Audacia, posizionamento, impatto emotivo e qualità visiva: abbiamo passato in rassegna le campagne con cui le Regioni italiane stanno raccontando il proprio territorio nell’estate 2026
Ritorna anche quest’anno puntuale la nostra classifica delle migliori campagne estive di promozione territoriale delle Regioni italiane. Per questa rassegna abbiamo scelto di valutare le campagne sulla base di quattro criteri: audacia, ovvero la capacità di uscire dai codici più prevedibili della comunicazione turistica; posizionamento, cioè la presenza di un’idea strategica riconoscibile che vada oltre il semplice catalogo di attrazioni; impatto emotivo, inteso come capacità della campagna di lasciare qualcosa allo spettatore; e art direction e qualità visiva, per giudicare efficacia, coerenza e forza dell’esecuzione creativa.
La graduatoria che segue non pretende naturalmente di essere definitiva. È il risultato di una ricerca interna condotta dalla redazione, integrata dai materiali e dalle informazioni che abbiamo richiesto direttamente agli enti turistici regionali.
Una nota: alcune Regioni ci hanno fornito il materiale a disposizione, altre non hanno risposto, mentre in alcuni casi non siamo riusciti a individuare una campagna estiva sufficientemente strutturata o aggiornata da poter essere valutata alle stesse condizioni. La classifica va quindi letta per quello che è: una fotografia, necessariamente parziale, di come le Regioni italiane stanno facendo marketing turistico nell’estate 2026.
10. Calabria – Lasciati incantare, è Straordinaria. Sempre.
La Calabria apre la top 10 con una campagna che punta soprattutto sulla forza delle immagini del territorio. Il montaggio è curato e coerente con la piattaforma Calabria Straordinaria, ma il racconto resta piuttosto convenzionale e con poco spazio per uno storytelling vero e proprio. Funziona come vetrina della destinazione, meno come campagna capace di costruire un’idea distintiva o sorprendente.
9. Piemonte – PIEMONTEis the place to Experience
Il Piemonte entra in classifica con una campagna molto lineare, costruita soprattutto su una successione di immagini del territorio. Il lavoro serve bene da supporto alla piattaforma PiemonteIs e mantiene una comunicazione coerente con il progetto più ampio di promozione regionale. L’approccio, però, resta piuttosto standard: pulito, ordinato e funzionale, ma con pochi elementi davvero capaci di distinguersi rispetto alla classica pubblicità turistica. Progetto non troppo dissimile da quello calabrese, la sorpassa per una pura preferenza estetica.
8. Sardegna – Welcome to Sardegna
La Sardegna punta su un racconto molto legato all’identità culturale dell’isola, secondo un registro ormai abbastanza riconoscibile nella comunicazione dei prodotti e del territorio sardo. A dare un po’ più di concretezza arrivano le testimonianze dei turisti, che raccontano in prima persona la propria esperienza e spezzano la classica successione di video frames. Il limite è forse un’impostazione molto orientata al pubblico internazionale, efficace per l’incoming ma meno capace di parlare contemporaneamente anche al mercato italiano.
7. Emilia Romagna – Gioca, sogna, vivi… sei in Romagna!
La Romagna sceglie una strada semplice e molto immediata per supportare la piattaforma Visit Romagna: partire dallo sguardo di un bambino sulla spiaggia per raccontare un territorio fatto di gioco, scoperta e voglia di stare bene. Lo spot dura appena venti secondi e non cerca effetti particolarmente sofisticati, ma lavora bene sull’immaginario familiare e sull’idea di un’estate spontanea, accessibile, quasi istintiva.
Non pervenuta una campagna verticale sul territorio dell’Emilia.
6. Trentino – Respira. Sei in Trentino
La Provincia Autonoma del Trentino punta tutto sull’outdoor, alternando sport, momenti di relax e scene familiari in un montaggio che restituisce bene la varietà dell’esperienza sul territorio. A dare ritmo allo spot, firmato Trentino Marketing, è soprattutto la musica, costruita in un crescendo continuo che rende il racconto energico e coinvolgente. Quasi un piccolo paradosso rispetto al payoff “Respira”: più la campagna va avanti, più il ritmo sembra quasi toglierlo (il respiro). Una contraddizione che, alla fine, contribuisce anche a renderla memorabile.
5. Valle D’Aosta – Valle d’Aosta, ti porta a un altro livello
Tra le regioni montane per antonomasia, è la Valle d’Aosta a spuntarla, prendendosi il quinto posto con quella che probabilmente è la migliore tra le campagne più standard. Dal punto di vista visivo, il montaggio è rapido, pulito e costruito bene, con immagini che riescono a restituire subito la forza del territorio senza appesantire il racconto. Bene anche il payoff, “ti porta a un altro livello”, che gioca in modo semplice ma efficace sul doppio significato dell’espressione e sull’effetiva altitudine della regione. Un’idea non rivoluzionaria, ma centrata e ben eseguita.
4. Liguria – Liguria, heart to heart
La Liguria resta appena fuori dal podio con una campagna che punta tutto sul lato emotivo del territorio. Lo spot, lanciato durante il Festival di Sanremo 2026, parte dal cuore come elemento grafico e narrativo per raccontare la regione non solo come luogo da visitare, ma come esperienza da ricordare e da cercare di nuovo. L’idea, firmata Videonaria e Magenta Film, è semplice e dà continuità al brand LaMiaLiguria, costruendo un racconto più personale rispetto alla classica carrellata di mare, borghi e panorami.
3. Friuli Venezia Giulia – C’è tutto un mondo fantastico in Friuli Venezia Giulia
Il Friuli Venezia Giulia sale sul gradino più basso del podio scegliendo una strada quasi opposta al realismo: raccontare il territorio come una fiaba. Nello spot, firmato Winter, una storia della buonanotte trasforma i luoghi più iconici della regione in scenari fantastici, con un uso della post-produzione e dell’AI che punta tutto sull’immaginazione. Una scelta visivamente ambiziosa che dà alla regione un tono molto più memorabile.
2. Umbria – Vivere l’Umbria è vivere davvero
L’Umbria arriva seconda con uno spot che sceglie l’ironia al posto della solita celebrazione paesaggistica. La campagna, firmata da Triplesense (del gruppo Reply) e Salt&Pepper gioca sull’idea che una vacanza possa trasformarsi nel desiderio di fermarsi davvero, facendo del “restare” il cuore del racconto. Funziona perché tiene insieme leggerezza e posizionamento, senza rinunciare a mostrare il territorio ma evitando di ridurlo a una sequenza di belle immagini.
1. Basilicata – Basilicata Motherland. Patrimonio Vivo
La Basilicata si prende il primo posto con una campagna che prova davvero a uscire dalla solita cartolina turistica. In “Basilicata Motherland. Patrimonio Vivo” i paesaggi della regione diventano parte stessa dei soggetti grazie al body painting di Lela Peretto, che fonde i corpi con dieci luoghi simbolo del territorio. Il risultato è una campagna molto visiva, riconoscibile e con un’idea precisa dietro: non limitarsi a mostrare la Basilicata, ma raccontarla come qualcosa in cui entrare, quasi da indossare.
Restano fuori dalla classifica diverse Regioni, ma non necessariamente per demeriti creativi. In alcuni casi non siamo riusciti a individuare una campagna confermata ufficialmente per il 2026 come nel caso di Toscana, Marche, Abruzzo, Molise e Puglia, regioni per le quali non è stato possibile attestare un’eventuale ripianificazione degli spot prodotti negli anni precedenti, anche se, in alcuni casi, molto validi.
Il Lazio è un’eccezione, in quanto ha effettuato un rebranding della sua piattaforma turistica Visit Lazio, ma non abbiamo trovato sufficiente materiale per arrivare a valutare un’effettiva campagna promozionale, motivo di esclusione dalla classifica.
Infine, non abbiamo riscontrato alcun materiale per la promozione estiva delle Regioni Lombardia, Veneto, Campania e Sicilia.
Ci leggiamo presto!
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