I 10 spot pubblicitari italiani più famosi degli anni ’90

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5 Dicembre 2020
Tocca mettersi comodi
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Mtv, le Spice Girl, il Game Boy, il Canta Tu, Beverly Hills 90210, Tangentopoli,  i mondiali di Totò Schillaci e le notti magiche inseguendo un gol. Non c’è un ordine in questo flusso di pensieri, non c’è un ricordo che vale più dell’altro probabilmente.
Siamo in Italia, 1 Gennaio 1990, e quello che si prospetta davanti a noi è un decennio intenso e pieno di novità.

Così come ogni cosa che cambia e si evolve, anche la pubblicità muta la sua forma, dando agli spot televisivi un nuovo slancio.
E dopo il salto nel tempo di qualche settimana fa alla caccia dei 10 spot Italiani più famosi degli anni ‘80, oggi ci immergiamo negli spot anni 90, alla ricerca di jingle e slogan che hanno fatto la storia.

Casco, cintura e fazzoletti: vi regaliamo 5 minuti di viaggio nel tempo.

Si parte!

Istruzioni per l’uso: quella che segue non è una classifica in ordine di bellezza, sta a voi decidere il migliore!

1. AMBROGIO! | FERRERO ROCHER – 1992

Come diceva la maestra? Parti dall’esercizio più difficile così il resto sarà una passeggiata.
Ecco, partiamo da uno dei cult più difficili da dimenticare per gli inguaribili innamorati degli anni ‘90.
Nel 1992 Ferrero Rocher apre ufficialmente una vera e propria saga trasmessa a colpi di spot pubblicitari con protagonista Ambrogio, un maggiordomo al servizio di una nobildonna che nei diversi episodi esordisce sempre con la frase “Ho un leggero languorino”.
E’ solo allora che l’insostituibile Ambrogio preme il pulsante della sua limousine e un cassetto si apre posizionando in bella vista una piramide di Ferrero Rocher.

Se ricordate, i vari sequel di questo spot permisero al brand di dolci di posizionarsi come soluzione a quegli improvvisi attacchi di fame.

Languorino=Ferrero Rocher (o Ambrogio)

Lo spot di Ferrero Rocher del 1992

2. ECCO IL POLLO RAGAZZI | CUCKI ALLUMINIO – 1990

Ufficialmente la partita di rugby più famosa degli anni ‘90. Il decennio che introduce i Mondiali di calcio in Italia inizia con un spot che per la sua fama fu riutilizzato con lo stesso script anche negli anni successivi.
2 ragazzini vanno a ritirare dal rosticcere un pollo ben avvolto nella carta alluminio di Cuki, e tornando a casa decidono di iniziare una rocambolesca corsa lanciandosi il pollo da una parte all’altra della strada, compreso un passaggio in una fontana piena d’acqua. Alla mamma spetta la presa finale, e riponendo il prodotto nel frigo esclama “Con Cuki si può!”, alludendo ovviamente all’ottima conservazione dei cibi che consente di avere la carta di alluminio pubblicizzata.
E se non fosse abbastanza, la carta riesce a stoppare anche una vera palla da Rugby.

Questo spot contribuì a posizionare Cuki come prodotto di alta qualità e resistenza.

Spot Cucki 1990

3. DOVE VAI, DOVE VUOI | TELECOM – 1996

Forse non celebre come i precedenti, ma questo spot ci riporta alla mente uno storico passaggio di consegne: dal gettone alla scheda telefonica. Nel 1996 Telecom pubblica questa simpatica pubblicità in cui una giovanissima Ambra Angiolini si sta preparando per uscire. Alcune voci fuori campo si alternano, ma solo verso la fine riusciamo a scoprire che a parlare sono i vecchi gettoni telefonici, che implorano l’attrice di essere raccolti per andare a telefonare. Si sa, a volte la tecnologia è crudele, e così la nuova carta telefonica di Telecom, più compatta e comoda, prende il sopravvento sulla scelta finale.

Nonostante i più nostalgici non riusciranno mai a digerire questo cambiamento, dobbiamo ammettere che lo spot funzionò.

Senza quel passaggio che anticipò poi l’arrivo dei primi telefoni mobili probabilmente oggi non potreste leggere questo articolo dal vostro smartphone. Non tutti i mali vengono per nuocere insomma!

Lo spot di Telecom del 1996

4. PERCHE’ PIU’ BUONO NON CE N’E’ | BELTE’ 1993

Riscaldate l’ugola, perchè questo più che uno spot pubblicitario diventò una hit tra i vari jingle sentiti in televisione in quegli anni. Nel 1993 infatti Beltè lanciò per la prima volta in tv questo spot per pubblicizzare il suo tè alla pesca o limone in acqua minerale vera.
Il successo è sotto gli occhi (ma soprattutto nelle orecchie) di tutti: la pubblicità fu riproposta negli anni sotto diverse forme ma sempre con la canzoncina impossibile da non canticchiare.
Quello di Beltè fu uno dei primi esempi riusciti in cui la canzone restò più in testa dello spot stesso.

Gran colpo per l’azienda, che fece canticchiare migliaia di persone per le corsie dei supermercati.

Lo spot di Beltè del 1993

5. LE TUE SCARPINE OH YEAH | LELLY KELLY 1994

Qualsiasi bambina negli anni ‘90 le avrà inserite nella lettera a Babbo Natale per poi sfoggiarle davanti alle proprie amiche. Parliamo di Lelly Kelly, che nel 1994 sbarcò sul mercato con uno spot pubblicitario alla stregua di Beltè: la pubblicità infatti fece successo non tanto per la sua creatività quanto più per il jingle di accompagnamento che, passaggio dopo passaggio, entrò nella testa di ogni spettatore.

Provate a sceglierla in un karaoke tra amici, l’effetto coro da stadio sarà assicurato!

Spot di Lelly Kelly 1994

6. ALL’ARREMBAGGIOOO | YOMO 1998

Se negli anni ‘80 avevamo citato Sandra & Raimondo e Mike Bongiorno, negli anni ‘90 non possiamo dimenticarci del trio comico che ci ha tenuti incollati alla tv per tutto il decennio: Aldo Giovanni e Giacomo.
Nel 1998, forti del successo al botteghino per l’uscita di Tre Uomini e una Gamba, i 3 attori vengono ingaggiati da Yomo per uno spot che segnerà l’inizio di una mini-serie a puntate.
All’interno di una cucina sovra dimensionata una voce fuori campo chiede a Giovanni di provare lo yogurt Yomo, che scatena poco dopo un siparietto ricordato per la battuta di Aldo “All’arrembaaggioo

In questo caso non potremmo dire il mio direttore creativo con 30 mila lire la faceva meglio.

Lo spot di Yomo del 1998

7. BUONGIORNO DESIDERA? | PARMACOTTO 1996

Rimaniamo in ambito comico, questa volta con il rè dei cinepanettoni Christian De Sica. Nel 1996 l’attore romano viene ingaggiato da Parmacotto per uno spot dedicato al prosciutto cotto di punta dell’azienda.
In una gag tutta alla De Sica un’affascinante donna entra in salumeria per acquistare il prosciutto e il figlio d’arte con il suo tipico savoir-faire ammicca ai complimenti della cliente.

Il resto ve lo facciamo scoprire direttamente dallo spot, ma quello che è certo è che anche in questo caso la legge del testimonial vince ancora: sarà capitato a tutti in quel periodo di entrare dal macellaio di fiducia ricordando il siparietto visto in tv.

Cosa avete comprato alla fine?

Lo spot di Parmacotto del 1996

8. MIRA EL DITO | ESTATHE’ 1994

Altro giro, altra saga, questa volta firmata Estathé. Il brand di Ferrero nel 1994 inaugura una serie di spot passati alla storia per i suoi protagonisti: 2 tipici uomini messicani dotati di grandi baffi e un cappello che gli copre naso e bocca.
Perennemente stanchi e affaticati, a qualsiasi richiesta di movimento rispondono “Mira el dito” alludendo al fatto che per un motivo o per l’altro non si muoveranno.
Come in questo primo storico episodio, sarà solo la vista di Estathè a risvegliare in loro la voglia di alzarsi.

Solo noi ricordiamo parenti e amici di quel periodo urlare Seguroooo ?

Lo spot di Estathè del 1994

9. NON HAN MAI FATTO MALE | LEVONI 1998

Questo decennio fino ad ora è stato ricco di jingle cantati e ricantati, ma abbiamo ancora un colpo in canna che forse vi eravate dimenticati.
Nel 1998 Levoni si avventura in questo spot apparentemente standard dal punto di vista creativo, se non fosse per quel “Non han mai fatto male tre fette di salame, Levoni manda al mare la moda alimentare”.
L’intento dell’azienda era quello di ricordare che il salame, seppur considerato cibo ricco di grassi saturi e quindi non propriamente consigliato in grandi quantità, non fa male e ci si può concedere uno strappo alla regola ogni tanto.
Obiettivo centrato, ma anche in questo caso a premiare il brand è la canzone associata allo spot.

Lo spot di Levoni del 1998

10. TWO GUSTI IS MEGLIO CHE ONE | MAXIBON 1995

Pensavate eh…e invece no!
Non ci siamo dimenticati dello spot probabilmente più famoso degli anni ‘90, che oltre ad aver lanciato il grande Stefano Accorsi, ha dato i natali ad uno slogan che ancora oggi Maxibon utilizza in alcune creatività.
Non ha bisogno di particolari presentazioni, quindi two gusti is meglio che one!

Lo spot di Maxibon del 1995

Bentornati nel 2020, la corsa per questo decennio finisce qui.
Anche questa volta la redazione ha dibattuto per giorni interi prima di convenire che probabilmente questi sono i 10 spot pubblicitari italiani più famosi degli anni ‘90.

Ci siamo dimenticati qualche pubblicità televisiva impossibile da non inserire in questa top ten? Faccelo sapere con una mail a redazione@lagazzettadelpubblicitario.it

Ci leggiamo presto!


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La Gazzetta del Pubblicitario è una realtà nata nel 2019 dalla voglia di raccontare storie creative legate a brand di successo, o piccole realtà che con un’idea si sono fatte strada tra il grande pubblico: un telescopio puntato verso il mondo pubblicitario, che proverà ad analizzare le parti più interessanti del processo creativo che portano ad una campagna di successo.

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