Inizio
Google
A cura di Alan Conti

Google lancia My Ad Centre: l’utente sceglierà la pubblicità

Google ha presentato a Mountain View il nuovo tool My Ad Centre che permetterà al consumatore di scegliere meglio quali pubblicità ricevere. E’ solo un cavallo di troia?

Annuncio

Personalizzare la propria esperienza da “target pubblicitario” più di un semplice “Consenti” ai cookie. Quello che sta studiando Google è un tool che possa dare una dignità maggiore al consumatore e al lettore come oggetto dell’advertising. Si chiamerà My Ad Centre e permetterà, sostanzialmente, di individuare chi ha predisposto le campagne pubblicitarie impostando pure alcuni parametri di preferenza. In particolare per Discovery e YouTube. Se la web advertising è, di per sé, un social trasversale ai social che surfa negli algoritmi tanto vale trattarla davvero come tale. Avete già letto tutte le novità digitali di questa settimana su Digitips?

Marketing O’Clock parla di My Ad Centre

IL NUOVO “INFORMAZIONI SU QUESTO ANNUNCIO”

Nel concreto si tratterà di un rinnovo della funzione “Informazioni su questo annuncio” già presente oggi. Di fatto si potrà approfondire chi è il proponente ma anche stabilire delle preferenze in modo manuale su argomenti e brand d’interesse. Se ho cercato una volta un frustino da cucina per la mamma, insomma, non significa per forza che io sia pronto a perdere la testa per tutti i frustini da cucina prodotti nel mondo. Ora si potrà farlo presente anche a Google. Cookie sì, però insomma intendiamoci e aiutiamoci a vicenda. Il lancio del servizio è previsto per la fine dell’anno.

Alcune pillole elaborate direttamente da Google

LA PERSONALIZZAZIONE IN MY AD CENTER

Scendendo ancora più nel dettaglio si potrà decidere di (auto)profilare le ads fornendo dati anagrafici e di interesse ma bloccando anche temi sensibili come alcol, fumo, adult, gravidanza, genitorialità o gioco d’azzardo. E’ anche possibile disattivare qualsiasi forma di personalizzazione. L’anteprima di My Ad Center è già stata presentata nella conferenza “Developer” a Mountain View in California.

MY AD CENTER UN CAVALLO DI TROIA?

L’analisi del nuovo strumento da parte di Michael Oulette, marketer strategy di Prohaska Consultuin, è spietata: “Credo che nessuno abbia mai avuto successo in quello che Google sta cercando di fare. Vuole spingere il consumatore a fornirgli preferenze approfondite su come pubblicizzare ma stanno solo tentando di arricchire il loro eco-sistema di advertising. E’ anche un vestito legale per dire che i consumatori scelgono da soli dimostrando chiaramente un loro consenso”.

Ci leggiamo presto!

Sempre più grandi, grazie a Te.

Cara lettrice e caro lettore, se fai parte delle venticinquemila persone che ogni mese sceglie di leggere La Gazzetta Del Pubblicitario per informarsi, arricchirsi o divertirsi, questa lettera è per te…

Alan Conti

alan@lagazzettadelpubblicitario.it

Dicono che io faccia il giornalista ma in realtà inseguo solo da sempre la mia curiosità. Sollazzo e affanno perpetui. Ogni racconto ha il suo vestito: cerco di tagliarlo e cucirlo rendendogli semplicemente onore. Ironia e capacità di non prendersi troppo sul serio sono due bussole che tendo a non lasciare fuori dalla mia bisaccia.

Ehi lettore!

 

Prima di migrare verso altri siti, vorremmo ringraziarti di essere passato da qui.

 

Se ti è piaciuto l'articolo e non vuoi perderti i prossimi, puoi iscriverti alla nostra NEWSLETTER con un semplice passaggio qui sotto!

 

Sì, hai capito bene, la nostra newsletter arriva una volta alla settimana,

ogni domenica.

E come sempre, ci leggiamo presto!

Cliccando su ISCRIVITI acconsenti al trattamento dei dati personali ai sensi del Reg. UE 2016/679 (GDPR)